I Celti

Gli antichi usarono nomi diversi per definire i popoli di lingua celtica che abitarono l'Europa, Ecateo di Mileto ed Erodoto, nel VI° e V° secolo a.C. chiamarono Keltoi il popolo che abitava l'estremo occidente alle sorgenti del Danubio.

Galatai furono definiti due secoli più tardi i Celti che avevano invaso l'area Balcanica, saccheggiato il tempio di Apollo a Delfi e fondato un regno nell'Asia Minore denominato Galazia.

Galli infine è il nome usato dai Romani per definire i Celti, forse la trasposizione in latino del nome Galati usato dai Greci.

Cesare fa del termine Galli il sinonimo di Celti.

"Noi chiamiamo Galli, quelli che nella propri lingua chiamano se stessi Celti"

(Caio Giulio Cesare clicca per il link di approfondimento De Bello Gallico clicca per il link di approfondimento  I,1clicca per il link di approfondimento)

Un'ampia raccolta di citazioni le trovi nella sezione fonti storiche di questo sito.

VIDEO:

Filmati tratti dal video "I CELTI" realizzato per la Mostra a Palazzo Grassi (Venezia 1991). Consulenza scientifica e testi a cura del Prof. Daniele Vitali.

 

 

I Celti secondo i loro contemporanei 

Come gli Antichi hanno descritto i CeltI

 

Testi, immagini e video, dal sito www.Trigallia.com, per gentile concessione delle EDIZIONI 3ntini

 


i Celti in Italia

In Italia i Celti si stanziarono nell’area che gli storici chiamano Gallia Cisalpina: è il territorio che dalle Alpi scende a sud comprendendo la pianura Padana, parte dell’Appennino settentrionale e parte dell’Italia nord-orientale lungo la costa Adriatica.

A Golasecca, città sulla riva del fiume Ticino, all’inizio del 1800 furono rinvenuti i primi resti di un’importantissima cultura che prese il nome del luogo. La cultura di Golasecca
clicca per il link di approfondimento clicca per il link di approfondimento clicca per il link di approfondimento si sviluppò a partire dal XII-X secolo a.C., era diffusa nell’alta valle del Ticino, nell’Ossola, nella medio-alta pianura del Piemonte e della Lombardia fra il Sesia e il Serio e fino al Padus flumen (fiume Po). Le iscrizioni rinvenute in zona dimostrano che queste popolazioni parlavano già una lingua celtica; in questa area propria dei Leponti, che nel VI-V sec. a.C. furono i primi Celti a utilizzare la scrittura. Fino a poco tempo fa definita protoceltica, secondo gli studi archeologici più recenti la cultura di Golasecca si sta configurando come la prima Età del Ferro in Europa.

Alcune fra le principali tribù celtiche presenti fra il V e il II secolo a.C. furono i Taurinis, stanziati nell’attuale Piemonte, gli Insubres (Piemonte orientale, Lombardia centro-occidentale e parte del Canton Ticino), gli Orobii e i Leponti (Lombardia settentrionale), i Cenomani (Lombardia orientale, Veneto sud-occidentale, parte del Trentino e dell’Emilia).
Lingoni e Boi
clicca per il link di approfondimento si stanziarono nella valle Padana a sud del Po (Gallia Cispadana) e i Senones nel territorio costiero della Romagna spingendosi fino ai rilievi appenninici e più sud fino alle Marche dove fondarono Senigallia, l’antica Sena Gallica.

Guarda il video "Celti nel Delta Padano - Galli Boi, Lingoni e Senones" realizzato da Celtica.TVVIDEO:
Guarda il video "Celti nel Delta Padano - Galli Boi, Lingoni e Senones" realizzato da Celtica.TV
, tra i protagonisti Re Cinghiale e Maio del Teuta Lingones Cinghiale Bianco e Febi, del Teuta Seenia Senones.

Voci: Gianni Musy e Daniela Debolini - Riprese: Moreno Salvigni - Montaggio: David Autunnale

 

 

    Dal sito www.Trigallia.com, per gentile concessione delle EDIZIONI 3ntini


 

i Lingoni  

Quello dei Lingoni, che sembrerebbe significare "i Saltellanti" (1), è il nome di un popolo Celtico originario della Gallia Transalpina, stanziato tra i fiumi Senna e Marna (Francia).
Durante la migrazione storica del IV secolo a.C. che portò decine di tribù galliche a stanziarsi in quella zona dell'Italia settentrionale che gli storici chiamano Gallia Cisalpina, i Lingoni si stanziarono nella zona della foce del fiume Po all'epoca popolata dagli Etruschi.
I risultati delle nostre ricerche sulle tracce lasciate dai Lingoni nelle nostre terre sono esposti in questa pagina.

  • Fonti classiche

  • Evidenze archeologiche

  • La romanizzazione

  • Altre citazioni

  • Approfondimenti on-line

NOTE: (1) V. Kruta (2003) - La grande storia dei celti, p. 32

guarda le antiche cartine della Gallia
Cisalpina sul sito
Trigallia.com>>


Fonti classiche 


 Strabone clicca per il link di approfondimento (ca 58 a.C. - 25 d.C.) geografo greco che ha vissuto molti anni a Roma, descrive le Gallie nel volume IV della sua opera De Geografia e così parla delle terre di origine dei Lingoni.

Presso i Sequani si eleva il Monte Giura, che costituisce la frontiera tra loro gli Elvezi. Dopo gli Elvezi e i Sequani vengono ad ovest gli Edui e i Lingoni, poi i Mediomatrici , i Leuci e un cantone dei Lingoni.

Strabone clicca per il link di approfondimento, Le Gallie, Vol. IV del De Geografia

Tito Livio clicca per il link di approfondimento (59 a.C. - 17 d.C.) nella sua opera monumentale Ab Urbe condita clicca per il link di approfondimento, così ci descrive la calata dei Galli nella Cispadana.

Poi ancora, i Boi e i Lingoni, passando attraverso le Alpi Pennine, quando già il territorio fra il Po e le Alpi era tutto occupato, varcano il Po con zattere e cacciano via dalla regione non solo gli Etruschi ma anche gli Umbri, rimanendo tuttavia al di là degli Appennini. E finalmente i Senoni, ultimi immigrati, occupano il territorio dal fiume Utente fino all'Esino.

Tito Livio clicca per il link di approfondimento, Ab Urbe condita, V, 35 clicca per il link di approfondimento

Lo storico greco Polibio (ca 203 a.C. - 120 a.C.) nei primi due libri della sua opera Storie clicca per il link di approfondimento, ci narra quanto accadde nel Mediterraneo, dal Sacco di Roma clicca per il link di approfondimento (390 a.C.) fino alla Prima guerra punica (264-241 a.C.), ci scrive dei Celti citando anche dei Lingoni.

…(le terre) che sono situate nei dintorni delle foci del Po furono abitate da i Laevi e dai Lebeci, e dopo di loro dagli Insubri, il più grande di questi popoli; e a valle lungo il fiume, vivevano i Cenomani. Le contrade prossime ad Adria erano occupate da un’altra popolazione antichissima, i Veneti… che poco differiscono dai Celti per gli usi e i costumi ma parlano un’altra lingua… Al di là del Po si sono fissati per primi gli Anari, poi i Boi, in direzione dell’Adriatico i Lingoni, infine, vicino al mare, i Senoni.

Polibio clicca per il link di approfondimento, Storie, II,17

Circa nel 350 a.C. (ma la datazione è incerta e controversa) nel Periplo clicca per il link di approfondimento di Scilace, si legge che tra il territorio degli Etruschi di Spina e quello venetico di Adria vi era un tratto di costa controllato dai Celti, che si trattasse proprio dei Lingoni???

Dopo gli Etruschi [di Spina] vi sono i Celti, in un ristretto territorio fino alla costa adriatica... dopo i Celti vi sono i Veneti, nel cui territorio scorre un ramo del Po chiamato Eridano...

Scilace clicca per il link di approfondimento, Periplo 18,19


 


Altre citazioni Per finire una citazione molto tarda rispetto al periodo d'insediamento dei Celti nel ferrarese, ma che testimonia come le loro tracce siano rimaste a lungo nel tempo, infatti nel 1895 Giosuè Carducci ne "alla città di Ferrara clicca per il link di approfondimento" descrive le terre degli estensi come paludose e un tempo popolate da coloni Lingoni dediti alla pesca.

"Salve, Ferrara! Dove stan le belle
torri d'Ateste e case d'Arïosti
eran paludi, e i Língoni coloni
davan le reti"

Giosuè Carducci, alla città di Ferraraclicca per il link di approfondimento, 77-80


Approfondimenti on-line


- Lingoni dal sito Wikipedia.it

- Comunicato stampa dell'Associazione Culturale Celtica Trigallia, i Galli e Trigallia.
- Le "Placche da Comacchio", interessante articolo pubblicato su CELTICA N°32

- Lingoni Transalpini articolo dal sito Livius. Articles on Ancient History
- Legioni Lingone in Britannia dal sito Roman-Britain.org
- Raccolta di iscrizioni romane dal sito British-history.ac.uk
- Raccolta di iscrizioni romane dal sito RomanBritain.freeserve.co.uk

- Elenco delle tribù galliche dal sito Wikipedia.it
- Il sacco di Roma dal sito Wikipedia.it
- Antiche cartine della Gallia Cisalpina dal sito Trigallia.com
- La Gallia Transalpina dal sito Wikipedia.it
- sulla numismatica dell'Italia Centro Settentrionale




I Celti in Europa

Celti hanno origine indoeuropea . Giunsero in Europa in varie ondate, fra il 3500 e il 1500 a.C. muovendosi dalle regioni centrali dell’Asia e attraversando il Caucaso e il Medio Oriente .
Le prime regioni europee in cui si svilupparono i primi segni della cultura celtica furono l’area di Golasecca (Italia nord-occidentale) nel XII-X secolo a.C., l’area mineraria di Hallstatt <video>
(vicino alla città di Hallein, nell’Austria meridionale) dove diedero vita a una cultura particolare sviluppatasi intorno all’VIII secolo a.C., e quindi il sito di La Tène (Svizzera), laddove raggiunsero la massima espressione artistica, sociale e spirituale nel VI-V secolo a.C. Successivamente le tribù celtiche si diffusero nell’intero territorio austriaco e svizzero, nella Germania sud-orientale, in Francia, Belgio, Italia settentrionale e parte dell’area centro-orientale, Spagna settentrionale, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Serbia, Isole Britanniche, Irlanda e nell’area centrale della Turchia.

I Celti furono portatori di una cultura e di una spiritualità comuni, tuttavia definirli un unico popolo è sostanzialmente impreciso: tutti i popoli celtici avevano in comune la suddivisione in tribù, i gruppi tribali si riconoscevano in un antenato divino (Dèa o Dio) e in una lingua con molte similitudini fonetiche e di significato, ma ciascuna tribù si distingueva con il proprio nome, identità distinta e caratteristiche spiccatamente proprie.

L’organizzazione sociale in tribù (teuta) o famiglie (clan), spesso in lotta con quelle vicine per il possesso di bestiame o di beni, era l’unica forma di aggregazione sociale riconosciuta dai Celti, che non crearono mai un unico grande “Stato dei Celti” né un grande impero.

VIDEO:
Leuropadeicelti

Filmati tratti dal video "I CELTI" realizzato per la Mostra a Palazzo Grassi (Venezia 1991). Consulenza scientifica e testi a cura del Prof. Daniele Vitali.

L'Europa dei Celti alla fine del V sec. a.C. Hallstatt: le miniere di salgemma con l'archeologo Thomas Stollner 

 




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